L'Europa ha deciso di calcare la mano con la Grecia prima di dare il via libera al Nuovo Prestito di 130 miliardi, un prestito anche questo vitale per permettere alla Grecia di continuare ad avere liquidità sufficiente al funzionamento dell'apparato pubblico.
L'Europa ora chiede che tutti i partiti greci, coinvolgendo quindi direttamente anche l'opposizione, si impegnino con uno specifico documento scritto a portare avanti e realizzare le riforme promesse.
Si ritiene infatti che, sino ad ora, il cammino delle riforme in Grecia sia stato insufficiente e certamente non in linea con le promesse iniziali.
Le riforme vengono viste come un passo essenziale per poter imprimere nuovo vigore ad una economia anemica ed in forte contrazione.
Senza queste riforme il programma di austerità in atto non verrebbe minimamente compensato da una spinta allo sviluppo e non solo non migliorebbe il precario stato economico del paese ma avrebbe delle conseguenze principalmente negative.
In questi stessi giorni invece molti Esponenti Europei elogiano l'Italia per la decisa linea di riforme che potrebbero dare una decisa spinta all'economia ed in particolare fare da dinamico volano alle attività dei giovani eliminando ristrettive e conservative forze corporativistiche.
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