La BCE di Mario Draghi in prima linea sul fronte del Maxi Prestito |
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Sul fronte della guerra alla recessione Europea i leader politici stanno combattendo una battaglia complessa dovuta in qualche caso alla personale mancanza di preparazione economica ma più spesso alla necessità di far quadrare le esigenze dell'Europa con le problematiche dei loro elettorati locali che vedono il problema che sovrasta il continente Europeo principalmente solo sotto la limitata prospettiva nazionale.
Le decisioni prese devono fare bene all'Europa ma non devono fare perdere voti ai loro partiti.
Una condizione questa che spesso non è possibile conciliare.
La Bce di Mario Draghi ha invece il preciso compito e dovere di promuovere la propria politica economica in maniera Super Partes. Almeno in teoria visto che non è pensabile che possa ignorare totalmente le indicazioni dei paesi che devono dare alla banca stessa il maggior contributo finanziario, come la Germania.
E proprio la Germania oggi pare sentirsi scavalcata dalla nuova iniziativa della BCE volta a ripetere a fine mese l'emissione di un Maxi Prestito destinato a ridare ancora una volta nuova vita e vitalità alle indebolite banche dell'Unione Europea.
Il Presidente della 'Grande' Bundesbank, Jens Weidmann ha commentato che un nuovo Maxi Prestito della Banca Centrale Europea potrebbe essere troppo generoso e potrebbe contribuire a minare quella stessa stabilità finanziaria che così faticosamente si sta cercando di ottenere.
Evidentemente Mario Draghi non crede in questo e ritiene che la non brillante economia Europea abbia bisogno di un impulso nuovo per uscire dalla stagnazione.
E se la strada di acquistare direttamente Emissioni di Bonds dei singoli paesi non rientra nel limite operativo della Bce non rimane altro che finanziare con insolita generosità le singole banche in modo che questi acquisti li possano fare direttamente gli Istituti di Credito.
Una strada un po' tortuosa...per arrivare quasi alla stessa meta!
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| Redazione - Prestito.it - 2012-02-07 |
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