In linea con il suo attivo programma di sostegno all'economia, la BoE, Banca di Inghilterra ha iniettato altri 50 Miliardi di Sterline nell'Economia Britannica acquistando titoli detenuti principalmente da Banche Inglesi in modo da generare liquidità che si auspica trovi sbocco nell'economia reale sotto forma di finanziamenti per imprese e privati.
Questa consistente massa di denaro si aggiunge ai precedenti 275 Miliardi creati dalla stessa Banca dal 2009 portando così il totale a ben 325 Miliardi di Sterline.
Una somma di ingente rilevanza che però sino ad ora non sembra aver avuto un drammatico impatto sull'economia.
Di contro però oggi non sappiamo che cosa sarebbe accaduto se nulla fosse stato fatto e certamente non vi è alcun dubbio che questo ha rappresentato un decisivo sostegno prima di tutto per le Banche ma anche per la City ed i suoi Indici Azionari.
La preoccupazione di molti operatori è che in questo modo si possa innescare un meccanismo inflazionario a breve scadenza che potrebbe danneggiare in primo luogo i pensionati e punire i risparmiatori che continuano a vedere il proprio capitale capace solo di guadagnare percentuali di interesse tenute artificiosamente basse.
Questa azione sta anche ancora una volta a dimostrare che chi ha la responsabilità della politica economica nazionale ritiene sempre che l'economia sia in uno stato precario con forti tendenze recessive e che quindi debba essere forzatamente aiutata.
L'Establishment Inglese naturalmente sostiene che una parte dei problemi economici visibili all'orizzonte arrivano dalla sponda Europea dell' Eurozona, con le violenti crsi economiche che toccano alcuni paesi Mediterranei con in testa la Grecia.