Se le banche italiane in questi ultimi tre anni sono riuscite ad accumulare circa 112 Miliardi di Euro di utili netti, non si puo’ certo dire che questa positivissima bonanza abbia avuto molti effetti sulla erogazione di prestiti e mutui alle famiglie del Bel Paese.
Infatti in questo stesso periodo il credito alle famiglie, ma anche il credito alle imprese, è rimasto fermo ai precedenti livelli senza mostrare alcun deciso segno di recupero.
Il principale fattore scatenante dell’aumento degli utili delle nostre banche è indubbiamente stato l’elevato tasso di interesse fissato a monte dalla BCE, Banca Centrale Europea, che permette agli Istituti Finanziari di mediare uno spread maggiore tra quanto pagano e quanto incassano sulla gestione del denaro.
Naturalmente il fatto che a questi utili non sia corrisposto una maggior erogazione di prestiti pone una seria questione sullo sviluppo dell’economia nazionale che avrebbe invece beneficiato di una elastica politica espansiva del credito.
Da osservare che questo livello record di utili è stato raggiunto principalmente dal credito ma si deve rilevare che anche le commissioni bancarie hanno rilevato un deciso aumento a dimostranza che la politica seguita in questi ultimi anni dello spingere sulla consulenza e sui servizi sta iniziando a dare i suoi relativi frutti.
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Redazione – Prestito.it
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